Legge 383/2000

Legge 7 dicembre 2000, n. 383

“Disciplina delle associazioni di promozione sociale”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000

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files/files/domanda iscrizione registro 383 Unpli.doc

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Alcune Precisazioni sulla legge 383:


1)      La Legge 383/2000 non è una legge che si applica automaticamente, ma per usufruire dei vantaggi che essa offre è necessario fare apposita domanda (alla propria Regione o all’Unpli Nazionale) ed avere alcuni requisiti che sono previsti dalla stessa legge.

Ogni pro loco può pertanto decidere se usufruire della legge 383, oppure se non usufruirne.

2)      Se si decide di usufruire della legge 383,  occorre verificare se il proprio Statuto contiene tutti i punti previsti dall’art. 3 della legge in questione, ed essere costituiti da almeno un anno.
E’ opportuno precisare che le clausole previste nell’art. 3 sono tutte obbligatorie, e alcune di queste devono essere presenti nello Statuto nella forma letterale prevista dalla legge, ad evitare discussioni interpretative. In particolare si consiglia di riportare nel testo letterale le clausole di cui ai punti d), e), l) dell’art. 3.

3)      La legge prevede che la costituzione delle associazioni di promozione sociale avvenga “per atto scritto”. Lo stesso per le eventuali successive modifiche allo Statuto.
Sono pertanto valide per la legge 383 le forme indicate dal D.L. 460/97 per gli enti non commerciali, ovvero:
a) atto pubblico (il Notaio interviene alla Assemblea, registra l’attoe lo conserva nella sua raccolta, rilasciandone copia autentica)
b) scrittura privata autenticata (il Notaio autentica le firme e provvede alla registrazione, quindi rilascia l’atto)
c) scrittura privata registrata (non serve il Notaio, ma l’atto deve essere registrato a cura della pro loco).
Tuttavia qualora esista una Legge Regionale che prevede per le Pro Loco una specifica forma, ad esempio esclusivamente l’atto pubblico come attualmente previsto dalla maggior parte delle legislazioni Regionali per le pro loco, ovviamente si dovrà utilizzare quella forma prevista, valida anche per la legge 383.

4)      Se lo Statuto è a posto, e si desidera usufruire dei vantaggi della legge 383, la pro loco ha due possibilità di scelta:
a) iscriversi nel Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale;
b) iscriversi attraverso l’Unpli nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

5)      Per quanto riguarda il precedente punto a), (Registro Regionale)  non tutte le Regioni hanno ancora varato la Legge Regionale per disciplinare l’Albo Regionale previsto dall’art. 7 della Legge 383. Ogni Regione stabilisce e discliplina con propria legge le modalità ed i controlli sia per l’iscrizione che per la cancellazione dal Registro Regionale.

6)      Per quanto riguarda il punto b), è necessario che la pro loco sia iscritta all’Unpli, e che rinnovi ad inizio anno la propria adesione all’Unpli.
Se si è iscritti nel Registro Nazionale attraverso l’iscrizione all’Unpli, il requisito viene meno se la pro loco non è iscritta all’Unpli.

7)      Ai fini delle agevolazioni previste dalla Legge 383 i due Registri (Nazionale o Regionale) sono perfettamente analoghi.

8)       E’ obbligatorio comunicare tempestivamente (entro 90 giorni) le variazioni che dovessero intervenire dopo l’iscrizione nei Registri in ordine al cambio rappresentante legale (Presidente) o spostamento della sede legale o variazioni all’atto costituivo o allo Statuto per l’aggiornamento del Registro ove la pro loco è iscritta.

9)      Diventare Associazione di Promozione Sociale comporta numerosi vantaggi, ma anche un forte senso di responsabilità almeno per quanto riguarda il rilascio delle ricevute per i contributi ricevuti che poi possono essere portate in detrazione dalla dichiarazione dei redditi, e per quanto riguarda la conservazione della documentazione relativa.
Legge 7 dicembre 2000, n. 383

“Disciplina delle associazioni di promozione sociale”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000

Art. 1 – Finalità e oggetto della legge

La legge, riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia; favorisce il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
Si propone di valorizzare l’associazionismo di promozione sociale e stabilisce i princìpi cui le regioni e le province autonome devono attenersi

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